Venerdì, 24 maggio 2013 - ore 8:24

Piano strutturale comunale - PSC

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Versione delle 20:34, 22 apr 2012, autore: AndreaBellavista (Discussione | contributi)
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Indice

Piano strutturale comunale - Comune di Castrocaro Terme - Terra della Sole

PSC adozione approvazione

CASTROCARO TERME E TERRA DEL SOLE - ADOZIONE 14/07/2005 - APPROVAZIONE 14/09/2006

Le date indicate, desunte dallo spoglio del B.U.R. della Regione Emilia-Romagna sino al 22/10/2008, sono quelle di adozione ed approvazione dello strumento da parte dell’Ente preposto, che varia a seconda del regime normativo in vigore a quella data, del tipo di strumento, dell’eventuale trasferimento di funzioni o di specifici procedimenti. Nei Comuni in cui sono approvati solo una parte degli strumenti urbanistici previsti dalla LR 20/2000 LEGGE REGIONALE 24 marzo 2000, n. 20 - DISCIPLINA GENERALE SULLA TUTELA E L'USO DEL TERRITORIO - (PSC, POC, RUE) generalmente rimangono in vigore anche alcune previsioni del previgente PRG approvato in base alla LR 47/1978, secondo quanto indicato dal PSC.



Relazione di Alberto Conti

(presentata all'assemblea pubblica "luoghi comuni")

Piano Strutturale Comunale - Relazione (scarica pdf - ! file molto pesante!)
[ Piano Strutturale Comunale - Quadro conoscitivo (scarica ! file molto pesante !)]

PSC Norme Tecniche di Attuazione - scarica pdf ! file molto pesante!)

La politica abitativa

Demografia: i dati utilizzati per la redazione del P.S.C. risalgono all'anno 2000, mancano dati aggiornati al 2007 (reperibili a richiesta presso gli uffici demografici del Comune).

Componenti per famiglia n° 2,37

Famiglie n° 2541

Componente migratoria è previsto un flusso fino al 2020 a saldo zero (cioè tanti immigrati quanti emigrati).

Previsione al 2020: n° 7137 residenti (+1073 residenti, + 18.88% rispetto al 2000),

Componenti per famiglia n° 2,20 (stima effettuata in conformità allo studio sull’evoluzione delle famiglie in Emilia Romagna)

Nuovi nuclei famogliari n° 711

previsione al 2020 n° 3244 famiglie contro le 2541 del 2000 con un incremento del 28%.

“L’aumento di popolazione residente ipotizzata tiene conto di due fenomeni contestuali:

- una dinamica naturale costante o in miglioramento (ripresa della fecondità, riduzione dei tassi di mortalità)

- il mantenimento dell’attuale struttura per sesso ed età del movimento migratorio.

La popolazione che immigra è decisamente più giovane di quella che emigra e quindi il ricambio determina una maggiore sopravvivenza alla mortalità ed una più elevata natalità della popolazione†(pag. 18.19 della relazione)

Se aumenta la natalità, aumenta anche il numero di componenti per famiglia.

Il corrispondente dato al 2020 risulta perciò sotto stimato.

“In termini qualitativi sono da segnalare alcuni aspetti:

non criticità nell’accesso alla casa - mercato edilizio con affitto e vendita a prezzi medio alti - maggior richiesta di alloggi di piccole dimensioni, anche da parte di immigrati.

A Castrocaro Terme e Terra del Sole non si rileva, quindi pressione abitativa, registrando comunque una forte domanda†(pag.25)

Non c’è il censimento degli appartamenti inutilizzati nè quello del patrimonio edilizio esistente da recuperare e riutilizzare.

Inoltre il costo medio alto degli alloggi e la non criticità nell’accesso alla casa dicono chiaramente che non c’è una situazione di fabbisogno impellente, da soddisfare con una proliferazione di aree fabbricabili, come quella contemplata dall’attuale P.S.C..

“ Totale mq. 618.000 circa (territorio da urbanizzare ex novo) (pag. 28)â€

il consumo di territorio

Tale valore non tiene conto dell’area Pianello pari a 196.000 mq., considerando la quale si raggiunge un totale complessivo di 815.000 mq. di territorio da urbanizzare ex novo al 2020, cioè 81,5 ha.

“Le nuove aree edificabili sono previste in zone facilmente urbanizzabili, geologicamente e fisicamente idonee e prossime ai centri abitati †(pag. 25).

Infatti viene previsto il riempimento delle zone d’appendice al centro urbano di Castrocaro Terme ed il congiungimento urbanistico dell’area produttiva di Terra del Sole con la cittadella storica.

Castrocaro Terme e Terra del Sole diventano perciò un continuo urbanistico nella zona più pianeggiante con l’eccezione di una vasta area di espansione nella collina di Pianello.

Il numero di alloggi da realizzare nelle suddette aree edificabili è considerato pari al 90% dei nuovi nuclei familiari, cioè 711 x 0,90 = 640.

Tale dato viene incrementato del 50% in via cautelativa portandolo a 640 x 1,50 = 960 alloggi.

I motivi dichiarati di tale “prudenziale†incremento sono:

1) rischio di errore nel calcolo del fabbisogno,

2) domanda secondaria (seconde case, edilizia personalizzata, abbandono del patrimonio edilizio obsoleto),

3) incertezza nella realizzazione del fabbisogno previsto.

A queste 960 abitazioni si aggiungono 71 alloggi da realizzare attraverso politiche di recupero del patrimonio edilizio esistente.

Al 31-12-2002, la capacità residua del PRG vigente è pari a 176 alloggi.

Quindi il dato finale è 960 - 176 = 784 nuove abitazioni cui vanno aggiunti i 71 alloggi ricuperabili dal patrimonio edilizio esistente. (pag.26 - 27).

Il volume edificabile conseguente è così calcolabile, tenuto conto di 1 abitante insediabile ogni 50 mq di superficie utile lorda (s.u.l.) (pag. 58) e di 2,20 componenti per famiglia:

2,20 x 50 = 110 mq di s.u.l. per alloggio,

110 x 784 = 86.240 mq di s.u.l.,

86.240 x 2,70 (altezza dei vani abitabili) = 232.848 mc.

una previsione volumetrica allarmante

Il nuovo volume fabbricabile è quindi pari a circa mc 200-250.000 di nuova abitazione.

La mia prima e sommaria personale valutazione (da verificare e discutere approfonditamente con tutti) è che il piano sia sovra dimensionato.

Tenuto conto che le abitazioni non occupate al 2001 erano 216 (pag. 26), che non è chiarito come siano stati stimati i 71 alloggi da recuperare (numero che pare esiguo); che i dati demografici ed edilizi al 2001-2002 sono ovviamente poco attendibili in quanto non aggiornati; che l’incremento del 50% è arbitrario ed esclusivamente volto al rialzo (i motivi 2) e 3) sono solo ipotesi non supportate da previsioni o ragionamenti logici ed inoltre non è detto che producano necessariamente un aumento della domanda, anzi è possibile che portino anche ad una diminuzione del fabbisogno), sono portato intuitivamente a supporre che sia stata attivata una prospettiva speculativa mirata ad occupare tutti gli spazi pregiati del territorio comunale in funzione esclusiva degli interessi immobiliari.

Il consumo previsto di territorio è elevato, anche se gli indici di edificabilità sembrano abbastanza bassi, l’impatto ambientale sarà diluito ma complessivamente l’impronta ecologica aumenterà notevolmente, zone agricole paesaggisticamente interessanti verranno compromesse, un’ampia porzione verrà impermeabilizzata.

Dal punto di vista economico l’operazione giova a due soggetti:

uno istituzionale, l’Amministrazione Comunale, che avrà un’impennata al rialzo negli introiti ICI,

e le lobbies immobiliari che acquisiranno in tempi rapidi le aree pianificate.

Infatti tali aree sono caratterizzate da una proprietà più o meno minuta e diffusa, cui non conviene pagare quote elevate di ICI poiché non hanno possibilità di interventi edificabili diretti; di conseguenza il privato è invogliato a vendere e le immobiliari sono ovviamente in agguato.

L’obiettivo della pianificazione è perciò prioritariamente economico, allo scopo di attivare un circuito economico che consenta alla lobby del mattone un medio lungo periodo di investimenti sostanziosi e remunerativi, in connubio con gli attuali politici di partito contigui da sempre al potere economico ed imprenditoriale (d’altronde sappiamo bene che la “politica†si alimenta e si finanzia con gli interscambi di favori e di appannaggi basati sulle attività economiche territoriali).

Risulta quindi fuorviante che il pianificatore accrediti questa espansione diffusa come “riqualificazione urbana†e come “limitazione dell’espansione urbana†(pag. 62).

Anche se la logica speculativa viene, come intenzione, mitigata da una logica attuativa e progettuale che il pianificatore ipotizza rigorosamente controllata dall’amministrazione pubblica, sappiamo bene che tale logica per principio poco si cura della compatibilità ambientale ed urbanistica ed ubbidisce piuttosto ad obiettivi di mercato finalizzate al massimo profitto.

La pianificazione produttiva Capacità residua del PRG vigente al 31-12-2002: 266.324 mq di superficie territoriale disponibile pari a 40.000 mq di superficie utile lorda costruibile con capannoni.

Previsione produttiva del P.S.C.: 116.702 di superficie territoriale pari a 23.339 di superficie utile lorda costruibile con capannoni.

La previsione di territorio a scopo produttivo, qualora insufficiente potrà essere modificata in una logica di concertazione di strategie d’area comprensoriale.

Mi riservo di approfondire la problematica esaminando “l’indagine sulle aree produttive assunta nel quadro conoscitivo del piano strutturale come strumento interpretativo fondamentale per la definizione delle scelte†(pag. 32)

Castrocaro Terme, 10.05.07

rassegna stampa

CASTROCARO - Elezioni: Partecipazione democratica 'svela' i segreti dell'urbanistica

aggiornamento dati statistici

popolazione residente 2005 - 2010

dati tratti da "I Numeri del Territorio on line - Camera di Commercio di Forlì-Cesena - Castrocaro Terme e Terra del Sole - Pagina 4 di 12 Anno 2010 - Elaborato il 26/01/2012"









Popolazione residente(1) 6.600
Densità demografica(1) 170
Variazione % popolazione residente di breve periodo(2).  0,02
Variazione % popolazione residente di medio periodo(3)  3,38
Stranieri residenti(1) 765
Incidenza % degli stranieri sul totale dei residenti(1) 11,6

(1) Dato riferito al 31.12 dell'anno considerato
(2) Variazione rispetto all'anno precedente
(3) Variazione rispetto a 5 anni precedenti
(4) Dato riferito al periodo dall'1.1 al 31.12 dell'anno considerato

"I Numeri del Territorio on line - Camera di Commercio di Forlì-Cesena - Castrocaro Terme e Terra del Sole - Pagina 4 di 12 Anno 2010 - Elaborato il 26/01/2012" Pagina 4 di 12

imprese attive 2005 -2010

dati tratti da "I Numeri del Territorio on line - Camera di Commercio di Forlì-Cesena - Castrocaro Terme e Terra del Sole - Pagina 5 di 12 Anno 2010 - Elaborato il 26/01/2012"