Lunedì, 6 settembre 2010 - ore 12:31

Liste civiche in democrazia diretta

Da Partecipa.

Il movimento delle liste civiche in democrazia diretta prende le mosse dal documento di Lucca (29-30/09/2007) (vedi storico degli incontri) ed è alimentato dall'onda di energia suscitata dai Vday promossi da Beppe Grillo. Esso è dunque figlio dell'indignazione catalizzata dalla predicazione di Grillo e della volontà di cercare rimedi al grave deficit di democrazia sostanziale nel quale viviamo.

Questa è anche la ragione di alcune difficoltà, già emerse a Reggio Emilia e confermate dai lavori di Salerno. Da una parte vi è un gruppo di attivisti che ritiene necessario dotarsi di un quadro ideologico innovativo, identificato nei principi della democrazia diretta, dall'altro vi sono molte liste civiche che agiscono su tematiche locali, per le quali è più importante la definizione di obbiettivi concreti e di strumenti operativi.

Ad alcuni i principi della democrazia diretta appaiono troppo "ideologici", e comunque difficilmente traducibili nell'azione concreta. Un'ulteriore difficoltà è causata da un sentimento di abbandono che inizia a serpeggiare tra molti di coloro che hanno raccolto gli inviti di Beppe Grillo a "fare qualcosa", determinato proprio dall'atteggiamento di Grillo, che sembra non voler rinunciare al suo ruolo di ayatollah in favore di un maggiore coinvolgimento con le iniziative che pure ha contribuito a far nascere.

La convinzione e l'entusiasmo con cui i fautori della democrazia diretta sostengono la loro tesi si è scontrata, ancora una volta, con lo scetticismo, quando non addirittura l'aperta ostilità, degli altri. Ne è risultata una situazione di impasse, sebbene tutti convengano sulla necessità di uscirne. E' evidente, a questo punto, che il confronto deve continuare con la volontà e l'impegno di tutti nel cercare un punto di compromesso. Una soluzione può essere quella di dar vita ad una rete nazionale di liste civiche che condividano un insieme comune di posizioni politiche, metodologiche e programmatiche, al cui interno ogni singola lista possa esaltare la propria specifica vocazione. Il successo nella ricerca dei valori condivisi (i mattoni comuni, secondo la definizione di Augusto Merletti) è dunque la condizione indispensabile affinché il processo di formazione di una rete nazionale di liste civiche possa continuare.

Fiorenzo Fraioli
ecodellarete.it


Le liste civiche che condividono i prìncipi della democrazia diretta e partecipativa: