Giovedì, 31 luglio 2014 - ore 15:28

Relazione Parma

Da Partecipa.

Indice

Parma 14 luglio 2007


incontro “per una rete (coordinamento) nazionale fra associazioni, movimenti, organizzazioni, liste civiche che praticano, promuovono, sperimentano la democrazia diretta e partecipativa”

Partecipanti:

- Renzo Minari della lista civica “parma in comune”, Group Assistent (G.A.) Amici di Beppe Grillo di Parma, membro del Forum Nazionale-partecipa.info

- Juri Armani della lista civica “parma in comune”, membro del Gruppo Locale (G.L.) di Parma del Comitato Cittadinanza Attiva Ambiente e Legalità, membro Amici di Beppe Grillo di Parma

- Antonio Vescovi di “unione dell’autogoverno” di Parma

- Franco dell’Alba di “unione dell’autogoverno” di Alessandria, G.A. del Forum Nazionale-partecipa.info

- Michele Morini di “democratici diretti” e della lista civica “parma in comune”, G.A. Amici di Beppe Grillo di Parma, del Forum Nazionale-partecipa.info

- Patrizia Pappallardo G.O Amici Beppe Grillo di Lucca, referente a Lucca del Comitato Cittadinanza Attiva Ambiente e LegalitĂ ,(G.A.) del Forum SostenibilitĂ  e Decrescita, G.A. del Forum Nazionale-partecipa.info

- Claudio Torrenzieri - Paola Zambonelli - Isabella Leoni - Mauro Collina della lista civica “partecipazione democratica” di Castrocaro Terme e Terra del Sole (FC), G.A. del Forum Nazionale-partecipa.info

- Giuseppe (Peppe) Carpentieri di Salerno, Comitato Cittadinanza Attiva Ambiente LegalitĂ , Group Organizer (G.O.) del Forum SostenibilitĂ  e Decrescita, G.O. Amici Beppe Grillo di Parma, G.A. Amici Beppe Grillo di Salerno, G.A. del Forum Reset Class Action National Group, G.A. del Forum Nazionale-partecipa.info

- Fabio Cavalca di Parma

- Michele Pietrelli, Rappresentate G.L. del Comitato Cittadinanza Attiva Ambiente Legalità di Perugia, G.O. “Grilli Carbonari Perugia”, G.A. del Forum Sostenibilità e Decrescita, G.A. del Forum Nazionale-partecipa.info

- Leonardo Puelli di Parma

- Chiara Spotti giornalista de “l’informazione” di Parma

- Katia del “comitato antirazzista” di parma

- Alessandro Mallozzi Rappresentate G.L. del Comitato Cittadinanza Attiva Ambiente Legalità di Parma, G.A. Amici di beppe grillo di Parma e membro del “GCR Coordinamento Gestione Corretta Rifiuti” di Parma, membro del Forum Nazionale-partecipa.info

- Bruno Abati della lista civica “parma in comune”

- Alberto Marzucchi (il Marzuk) della lista civica “parma in comune”


dibattito della mattina

TEMA individuare dei punti in comune per una rete di liste civiche:

Peppe - Introdurre i bilanci partecipativi deliberativi, non consultivi, negli Statuti Comunali - Avere una visione politica basata sulla decrescita - Introdurre negli Statuti comunali o il referendum propositivo ed abrogativo o referendum propositivo o referendum abrogativo - introdurre la revoca del mandato, che avverrebbe per giusta causa, cioè individuare le serie motivazioni che richiedono la revoca (ad esempio reati accertati contro la pubblica amministrazione, omicidio etc.); tutto ciò per mezzo di un referendum popolare che per essere valido dovranno votare la maggioranza degli elettori che hanno partecipato alle ultime elezioni amministrative. (il 50%+1 dei voti che il Sindaco e la sua Lista ha preso al primo turno) - Trasformare le aziende municipalizzate e partecipate che traggono profitti dai beni demaniali grazie alle concessioni pubbliche in vere società pubbliche (public companies). Modifica dello Statuto, non più società di profitti, divieto al Sindaco di nomina dei di dirigenti (C.d.a.). Introduzione dell’azionariato diffuso, 1/3 del c.d.a. viene eletto dagli utenti che pagano la bolletta. Diritto d’informazione della linea politica dell’azienda, trasparenza e diritto di proposta su come investire gli utili anche da parte dell’utente. Obbligo di reinvestire i ricavi sul territorio dove l’azienda ha la concessione pubblica, e scelta anche fra le varie priorità indicate dai cittadini nei Bilanci Partecipativi deliberativi. - Bibliografia di riferimento: o SERGE LATOUCHE, la scommessa della decrescita, Feltrinelli 2007 o MAURIZIO PALLANTE, la decrescita felice, Editori Riuniti, 2005 o GIOVANNI ALLEGRETTI, l’insegnamento di Porto Alegre, Alinea 2002 o ALBERTO MAGNAGHI (a cura di), il territorio degli abitanti, Progetto Dunod, Zanichelli, 1998 o Biblioteca on-line presente nel Forum Sostenibilità e Decrescita, nella discussione Indice degli argomenti

renzo: - vere primarie - agenda 21 - mandato vincolato - assemblee pubbliche - statuto fondato sulla democrazia diretta (vedi democratici diretti , ect…) - struttura interna democratica - class action

patrizia: - punti fermi indicazioni di metodo – informazione fra cittadinanza e istituzioni (adottiamo un parlamentare – democrazia elettronica) - semplificazione di linguaggio comunicazionale

franco: - unico obbiettivo: - rete su alcuni elementi sostanziali elementari 2-3 punti - referendum con valore deliberativo - valore della democrazia diretta (la delibera)

Michele pietrelli - che cambi qualcosa a livello di partitocrazia

- molta attenzione si focalizza sull’esito della lista civica di castrocaro che spiega le ragioni ispiratrici, i metodi adottati di democrazia interna, le azioni svolte per il coinvolgimento della gente, le parole “magiche”; partecipazione = informazione = formazione = deliberazione = azione. - partecipazione pubblica e civile su obbiettivi di tutela e valorizzazione dei beni comuni e su problematiche sociali di ampia rilevanza locale - informazione ampia, corretta e trasparente (raccolta di dati, uso di sondaggi, rassegna stampa, petizioni ect) - formazione ovvero confronto pubblico, dibattito democratico, condivisione delle scelte e degli obbiettivi - deliberazione, chi partecipa decide – senza quorum (obiettivo sempre e comunque massima condivisione ovvero unanimità e voto sempre palese ma se 2/3 dei partecipanti votano a favore la deliberazione è assunta – la minoranza potere di controllo e verifica dell’azione con potere di reversibilità della deliberazione se e quando l’azione non raggiunge gli scopi prefissati) - azione ovvero lo svolgimento della deliberazione producendo sempre implementazione di informazione aggiuntiva, azione sempre trasparente e quindi misurabile, verificabile negli effetti.


dibattito pomeriggio

puelli : - siamo alla vigilia di mutamento nazionale contro potentati oligarchici = la nascita del partito storico del nostro tempo = le esigenze sentite dei cittadini = la base - partire dal locale dalla realtĂ  del territorio – emergenza calamitĂ  naturali – inquinamento = emergenza sociale = ghettizzazione di fasce di popolazione di reddito medio e basso – osmosi fra emergenza di carattere ambientale e sociale – prendere il toro per le corna – smascherare le oligarchie partitiche

franco : - la democrazia diretta xchĂ© la gente ri-prenda il potere popolare x sbaraccare la partitocrazia - principi fondanti – redigere un documento che focalizzi i princìpi fondanti aperto da condividere e integrare

renzo: - come costruiamo il documento? - Ok la democrazia diretta - sistemi di partecipazione x metterli in atto - proposta iniziamo un dibattito x stilare una bozza di documento: - punti fondanti (2 o 3) titolo/i

franco: - 1 referendum legislativo - 2 referendum abrogativo - 3 elezione diretta difensore civico

iuri: - i referendum non raggiungo mai il quorum (risponde franco senza quorum)

puelli: - qual’e la massa che fa opinione? - chi decide?

peppe: - referendum propositivo – abrogativo - il bilancio partecipativo deliberativo non consultivo - introdurre le aziende municipalizzate in pubblic company - revoca del mandato

Michele Pietrelli: - rete liste civiche – viste i principi fondamentali – se sono liste che funzionano così fanno già rete – il coordinamento che propongono qualcosa dll’alto

Claudio: - partecipazione deliberativa senza quorum ma con validazione dei 2/3 dei partecipanti - tutela e valorizzazione beni comuni e/o pubblici

Isa: - la trasparenza amministrativa, l’accessibilità agli atti - la diffusione di informazione e l’implementazione della informazione

Peppe: - Bisogna sapere e conoscere come funziona la Pubblica Amministrazione (P.A.) prima di porre correttivi di giusti principi democratici. Bisogna puntare l’indice sulla L.241/90 poiché ha introdotto, il Responsabile Unico del Procedimento (RUP) soggetto a continui ricatti, ed a sua volta il RUP ha poteri da monarca che ricatta gli attori del procedimento e della realizzazione dell’opera, in edilizia, o del servizio in generale. Il RUP è facile preda della mafia. Grazie all’invenzione del RUP gli eletti (Sindaco ed altri) si sono sgravati di ogni responsabilità civile e penale, scaricandoli sui Dirigenti soggetti a continui ricatti. L’introduzione della conferenza di servizi (un Bilancio Partecipativo ridotto) ha reso più efficiente il procedimento ma solo per le decisioni calate dall’alto, inoltre la legge ha introdotto l’uso del diritto privato nella P.A., e quindi le esternalizzazioni, il concetto di discrezionalità, infatti la decisione finale della PA è frutto di valutazione tra interessi in gioco operata direttamente dall’amministrazione e quindi non garantisce l’interesse pubblico ed il bene comune. - Bibliografia di riferimento: o MARCO CAMMMELLI, la pubblica amministrazione, in farsi un’idea [104], il Mulino Bologna 2004

Michele morini: - ?

Franco: - rispondo a Michele verticismo presunto - se oggi c’è partecipa.info xché qualcuno l’ha fatto, quindi c’e un vertice naturale - la leadership spunta naturalmente – autocandidatura piuttosto che … creiamo un gruppo di lavoro – - creare un gruppo operativo - dal meetup o dal 280

Renzo: - strumento referendario – non consultivo (di iniziativa e di revisione di impatto a valenza locale) senza quorum - bilancio partecipativo - pubblic company - trasparenza e accessibilità delle informazioni - mandato vincolato – revoca del mandato - tutela e valorizzazione beni comuni e/o pubblici - elezione diretta del difensore civico proposta: si riesce a riunire in punti omogenei?

franco: -non imponiamo eccessivi vincoli – far si che il cittadino che partecipa possa essere messo in condizione di decidere -spina dorsale fondante -metodo deliberativo

claudio: -sostanzialmente per esperienza (lista civica castrocaro) in accordo con franco – il metodo deliberativo è il fondamento della democrazia diretta e partecipativa – – la fase ascendente (quella per entrare in consiglio comunale e per vincere le elezioni) richiede più impegno ma necessita di adattamento costante del metodo deliberativo per ottenere sempre come obiettivo la massima condivisione comune – autocandidature e candidati non di partito e votati da assise (arena deliberativa) pubblica - obbiettivo da perseguire adottare strumenti di democrazia diretta quindi modifica in questo senso dello statuto (l. 142 del 90 e dl 267 – 2000) per effettuare controllo sugli amministratori e sulle delibere serve il referendum di proposta e di revoca (anche per “far cadere” il sindaco o gli assessori o i consiglieri) così che si possa anche far revocare il mandato ai consiglieri e voto popolare per l’elezione del “controllore” il difensore civico.

Sintesi ...

…. Una rete di liste civiche e di movimenti, associazioni, organizzazioni si basa sul principio della partecipazione democratica dei cittadini e intende promuovere la costituzione di liste civiche locali che prevedano al loro interno una organizzazione orizzontale e non verticistica e abbiano come scopo e obbiettivo politico prioritario l’istituzione dei referendum di tipo propositivo e abrogativo (di iniziativa e revisione), nonché l’elezione diretta del difensore civico. (franco) Ritengono indotti logici di queste istanze altre iniziative quali: - l’istituzione del bilancio partecipativo (peppe) - public company (peppe) - trasparenza e accessibilità delle informazioni (isa) - mandato vincolato – revoca del mandato (peppe) - tutela e valorizzazione beni comuni e/o pubblici (claudio) - primarie aperte (Michele morini) - metodi deliberativi che perseguono il massimo consenso dei partecipanti e, in caso di validazione a maggioranza serva almeno i 2/3 dei votanti e alla minoranza il controllo e il potere di revoca o di reversibilità

A tale fine si intende organizzare una struttura operativa di gestione del portale partecipa.info che coordini le attivitĂ  di promozione e diffusione dei principi di cui sopra. Si sono inoltre decisi metodi di votazione che verranno meglio definiti e dibattuti sul sito.

Michele Pietrelli: il portale ha esigenze tecniche organizzative gestionali e logistiche che comportano operatori che ci lavorano in modo continuativo – è opportuno remunerare chi fa le cose da un punto di vista pratico?

Peppe: Cambiare l’apertura A seguito di … perugia 1 punto 4 … oggi a Parma i sottoscritti (partecipanti alla riunione) hanno deliberato quanto segue …

Patrizia: obbiettivo della rete – non di costituire un coordinamento verticistico ma di confronto paritetico e ugualitario fra esperienze di democrazia diretta praticata, promossa, sperimentata localmente sul territorio nazionale.

Antonio = Franco

Michele: i primari li avrei fatti diversi referendum e primarie aperte e mandato vincolato

Franco: ok come stilato auto iscrizione gruppo operativo in area riservata forum chiuso e privato fra persone se chi fanno il mazzo

Renzo: tutte le liste intendiamo promuovere il documento quale collante per la creazione della rete il documento vuole essere sintesi e collante tra comitati, associazioni, movimenti e le varie liste civiche in democrazia diretta e partecipativa

Claudio fa sintesi delle indicazioni collaterali al documento: - invio della bozza documento ai partecipanti affinché in 4 – 5 giorni si stili il documento nella versione per così dire “pubblica” - il partecipa.info cone “contenitore” tecnico per le liste e i movimenti in democrazia diretta, una sorta di biblioteca, data-base di servizio come servizio a ... e per …. - sul partecipa.info un link liste civiche dove postare tutte le liste i movimenti ect che avranno fatto domanda di inserimento e dopo verifica di requisiti minimi idonei si procede all’inserimento - sul partecipa.info si crea il link rete di liste civiche e si carica il documento - si promuove e diffonde al massimo livello il sito e il documento per una “rete di liste civiche” - si apre il dibattito prevedendo un lasso di tempo di discussione e un lasso di tempo di deliberazione - al dibattito e alla deliberazione ci si deve iscrivere e solo gli iscritti potranno discutere e poi votare, è facoltà di gruppi e movimenti ampliare il dibattito anche fuori rete e poi fare sintesi sul sito, gli iscritti al dibattito dovranno identificarsi in nome e per conto di organizzazioni ect. ma anche personalmente dichiarando scopi e obbiettivi comuni perseguibili (esempio claudio vorrebbe promuovere una lista civica per le elezioni amministrative del 2009 potrà iscriversi motivando la sua iscrizione) - si chiarisce che dal al (si propone un lasso di tempo ampio tipo da fine luglio a fine settembre) si apre il dibattito per implementare di contenuti i punti del documento, per dargli consistenza e non per polemizzare – il dibattito sarà visibile a tutti ma solo gli iscritti potranno dibattere - al termine un gruppo di lavoro (i coordinatori del dibattito sul forum “bloccato”) stilerà una sintesi del documento finale che verrà posto in votazione alla riunione successiva (“perugia2” che per motivi di tempo si propone di posticipare rispetto alla data del 15 settembre e per concomitanza di altri impegni tipo V-day, spettacoli di Beppe, e comunque prima del congresso di ottobre dei nuovi municipi) - si chiarisce che al voto si procederà non per via telematica ma durante una riunione pubblica (prima metà di ottobre) alla quale potranno partecipare solo gli iscritti e senza quorum si otterrà almeno i 2/3 sarà valicala votazione

documento finale ... in pdf